Ad Onor del vero!

Postati in Locale, Partito, Rapallo su 20 gennaio 2011 da prcrapallo

Apprendiamo in questa giornata una notizia riguardante l’ubicazione del  futuro Depuratore di Rapallo. Finalmente dalla Regione pare giunga il via libera per una destinazione  più  idonea per la Città, ovvero la località in via Cava; purtroppo come  Partito  della Rifondazione Comunista, dobbiamo però esprimere il nostro rammarico e disappunto, nel leggere che questo risultato lo si deve esclusivamente all’interessamento del Consigliere Regionale Capurro.

Bene, con questo comunicato vogliamo informare i cittadini di Rapallo che se ciò avverrà lo si deve in primis al Comitato che si è mosso con solerzia fin da i primi momenti, nonché al sostegno degli altri Partiti, tra i quali Rifondazione Comunista. Da tutto ciò si evince che il Consigliere Capurro non è l’unico e assoluto detentore dell’auspicato successo dell’iniziativa. Tutto ciò per amor di verità.

La libertà è sempre la libertà di dissentire!

Postati in Uncategorized su 17 gennaio 2011 da prcrapallo

A proposito di vecchi e nuovi fascismi!

Postati in Partito, Rapallo su 16 gennaio 2011 da prcrapallo

Non ci scandalizza l’episodio del braccio teso nel saluto di Mussoliniana
memoria che vede coinvolto l’assessore comunale del PDL G. Arena. I convincimenti politici profondi dell’assessore non sono un ‘segreto’ per
nessuno. Il nostro circolo continuerà, in controtendenza con la cultura revisionista dominante nel paese, a lavorare per mantenere viva la memoria storica della Resistenza Patriottica al nazi-fascismo nella nostra città.

I nostri avversari politici non sono i nostalgici del regime; la tesi degli opposti estremismi tanto cara al centrodestra locale e italiano non ci appassiona. I valori della democrazia e della libertà non sono riconducibili a questioni folcloristiche che si risolvono con lo scontro tra reduci di ideologie che furono. Troppo semplice e inaccettabile! Il Partito della Rifondazione Comunista si è sempre schierato, e continuerà a farlo senza tentennamento alcuno, a difesa dei valori della democrazia e contro tutti i vecchi e nuovi fascismi.

Il direttivo del Circolo

Interpellanza Nuovo Depuratore delle Acque di Rapallo-Gruppo Consigliare Regione Linguria PRC (FDS)

Postati in Uncategorized su 15 gennaio 2011 da prcrapallo

Gruppo Consiliare  FEDERAZIONE DELLA SINISTRA

Genova, 10 Gennaio

INTERPELLANZA URGENTE

Oggetto: Nuovo depuratore delle acque di Rapallo.

I sottoscritti Consiglieri regionali

Considerato che il Comune di Rapallo ha individuato la zona del parcheggio nell’ex scalo ferroviario di Via Betti, quale luogo idoneo ad ospitare il previsto impianto di depurazione delle acque reflue del Comune di Rapallo;

Dato atto che un sistema di depurazione delle acque è assolutamente necessario per la città di Rapallo;

Considerato tuttavia che l’area individuata risulta fortemente urbanizzata e presenta una mobilità particolarmente congestionata;

Che detta localizzazione ricade all’interno del  piano di bacino del torrente San Francesco, in zona classificata ad elevato rischio idrogeologico e che  la Provincia di Genova ha da tempo richiesto al Comune di Rapallo documentazione integrativa allo studio idraulico di dettaglio presentato e ritenuto insufficiente rispetto alla sicurezza dei luoghi e delle persone interessate dall’opera;

Che l’intervento strutturale previsto comporterebbe la costruzione di un bacino di cemento, ospitante l’impianto,  di oltre 15 metri di profondità con gravi rischi per gli edifici vicinori e per la stabilità dell’area;  che inoltre vi sarebbero problemi per le sottoutenze che passano nella zona, in particolare gas, telefono ed acquedotto,  per i circa 170 posti del parcheggio pubblico che diventerebbero indisponibili per l’intera durata del cantiere (18 mesi per le opere di scavo e di costruzione dei manufatti interrati e fino al 2015 per il completamento dell’opera),  che sarebbe necessario mettere in sicurezza la linea ferroviaria e le acque sotto-superficiali del torrente San Francesco;

Che le molte criticità presenti potrebbero non solo far  aumentare notevolmente i costi previsti ed allungare I tempi di realizzazione dell’opera, ma pregiudicare la realizzazione stessa del nuovo impianto di depurazione;

Considerato che l’Associazione Legambiente ed il Comitato antidepuratore di Via Betti Rapallo Centro hanno presentato ricorso al Tar Liguria avverso il provvedimento della civica Amministrazione di Rapallo propedeutico alla realizzazione dell’opera prevista in Via Betti;

Che migliaia di cittadini rapallesi,  partecipando ad una petizione popolare, si sono già espressi a favore della realizzazione del nuovo depuratore a Rapallo ma  avverso la localizzazione individuata;

Ritenuto che un impianto tecnologico di depurazione debba essere localizzato lontano dal centro urbano per evitare problemi e disagi alla popolazione (anche rispetto ai probabili “miasmi” che potrebbero verificarsi nei casi di malfunzionamento o di manutenzione dell’impianto);

Considerato che esista o altre ipotesi di siti idonei ad ospitare l’opera di cui trattasi, che andrebbero perlomeno comparati, da un punto di vista dei costi ambientali, sociali ed economici, con il sito ad oggi individuato;

Che l’ubicazione dell’impianto su un’area più estesa e meno congestionata  permetterebbe inoltre di installare vasche/bacini di raccolta delle acque reflue ‘depurate’ che potrebbero successivamente essere impiegate sia in campo domestico sia urbano, consentendo di  far fronte all’emergenza idrica che puntualmente si verifica durante il periodo estivo nel  territorio di Rapallo;

Viste le competenze della Regione Liguria rispetto all’iter procedimentale dell’opera di cui trattasi ed in particolare la prevista valutazione di impatto ambientale;

INTERPELLANO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE E L’ASSESSORE COMPETENTE

  • per conoscere la posizione del Presidente e della Giunta Regionale rispetto alle problematiche, sollevate in premessa,  relative all’individuazione dell’area idonea ad ospitare il previsto impianto di depurazione delle acque reflue del Comune di Rapallo;
  • se non ritengono necessario, in questa fase, adoperarsi per addivenire ad una valutazione comparativa – sotto i profili ambientale, economico e sociale – di diversi siti idonei alla realizzazione del depuratore di cui trattasi;
  • quali interventi intendono adottare, alla luce delle proprie competenze in ordine all’approvazione dell’opera, per contribuire fattivamente alla realizzazione del depuratore nei tempi previsti

Il Consigliere    Alessandro Benzi

Il Consigliere    Giacomo Conti

 

 

 

E’ il revisionismo bellezza!

Postati in Uncategorized su 27 novembre 2010 da prcrapallo

Nel silenzio assoluto delle forze politiche d’opposizione della città, il centro destra torna sul luogo del delitto (la Rapallizzazione), a trenta anni di distanza, per assolvere e autoassolversi per lo scempio ambientale che in Liguria e in Italia non ha confronti. Lo fa tracciando una linea politica e culturale precisa, che non lascia dubbi:

“sacrificare l’equilibrio e le bellezze ambientali di Rapallo a beneficio di pochi, i ‘ceti medi’ lombardi, che, grazie alla svendita del nostro territorio – udite, udite! – hanno potuto acquistare una seconda casa, non è stato un errore”.

Plaude il sindacato, la CISL, che parla delle magnifiche e progressive sorti della Rapallizzazione in termini di posti di lavoro creati e delle sue ricadute sociali ed economiche.

C’è da rimanere allibiti, ma non sorpresi. La PDL prova a rileggere una parte poco esaltante della storia della nostra città e lo fa conscia di confrontarsi con un’opinione pubblica abituata ormai a ricevere proposte a dir poco impossibili ! E’ il revisionismo che, dai partigiani agli scempi ambientali e sociali, travolge ogni cosa!

NO ALLO SVINCOLO ALBERGHIERO!

Postati in Rapallo su 11 ottobre 2010 da prcrapallo

I rumors circa lo svincolo delle strutture alberghiere di via Gramsci, chiuse ormai da diversi anni, si susseguono in maniera incessante nonostante le ‘rassicurazioni’ della giunta di centrodestra sul rilancio del turismo, il mantenimento e il potenziamento delle strutture alberghiere.

Il dubbio che le strutture sopraccitate possano essere ‘svincolate’ e ‘trasformate’ in appartamenti residenziali è più che fondato. Questo creerebbe un pericoloso precedente aprendo la strada ad uno svincolo più ‘ampio’ e ad operazioni di speculazione edilizia di cui la città di Rapallo non ha assolutamente bisogno.

Il Circolo G. Cassani del Partito della Rifondazione Comunista:

Si oppone con forza a tale ‘sciagurata’ prospettiva e chiede che l’amministrazione si adoperi a mettere in pratica una nuova ‘politica turistica’ che salvaguardi l’identità culturale e ambientale della nostra città.

 

√ Denuncia altresì con forza la ‘ricaduta’ che lo svincolo avrebbe dal punto di vista occupazionale. La ridda di dichiarazioni dei giorni scorsi ha omesso qualsiasi riferimento alle questioni del lavoro e dei lavoratori del comparto alberghiero e turistico. Nella sola Rapallo i lavoratori legati alle attività turistiche sono oltre 200. Un eventuale ‘svincolo’ non aiuterebbe né a mantenere né a creare posti di lavoro in tale settore!

Il Direttivo del Circolo

 

Chiare Fresche e Dolci Acque!

Postati in Rapallo su 9 ottobre 2010 da prcrapallo

L’ennesimo (capo)lavoro della destra al governo della città, la quale è riuscita a:

» Privare i cittadini di uno dei pochi spazi pubblici sportivi della citta! I lavori di messa in sicurezza e re-styling dell’impianto erano dovuti e attesi ormai da anni. Ma … sia i ritardi nell’inizio dei lavori sia la variante in corso d’opera hanno causato la chiusura della struttura stessa, dimostrando ancora una volta i limiti del centrodestra nel progettare e rendere fruibili ‘opere’ di rilievo per la città!

Qualcuno ci può dire quanti mesi? anni? dovremo aspettare affinché la Piscina sia restituita ai suoi legittimi proprietari, cioè la città e i suoi cittadini?

» Compromettere seriamente l’avviamento dei corsi di nuoto, costringendo a trasferte forzate verso le piscine di Camogli, Lavagna e Sestri Levante i ragazzi (e i genitori) che praticano il nuoto sia a livello amatoriale sia agonistico !

» Minare la sopravvivenza stessa della Società Rapallo Nuoto e il suo prestigo a livello nazionale e locale.

» Mettere irrimediabilmente a rischio il posto di lavoro dei 8 dipendenti della Società Rapallo Nuoto!

Il direttivo del Circolo

Dal governo per i cittadini al governo con i cittadini!

Postati in Locale su 4 ottobre 2010 da prcrapallo

Lunedì 15 Settembre 2008

n. 263

Proposta di legge di Rifondazione Comunista per l’effettiva partecipazione popolare al dibattito che riguarda le opere pubbliche. Nesci (primo firmatario): “Un nuovo strumento di democrazia”

Genova -

In Danimarca la normativa sulla partecipazione popolare alle decisioni urbanistiche risale al 1810, in Francia è in vigore dal 1995 e più di recente una legge regionale è stata approvata anche nella vicina Toscana. Ora, grazie ad una proposta di legge di Rifondazione Comunista in Consiglio regionale, la discussione pubblica aperta ai cittadini sulle opere che hanno un forte impatto ambientale e urbanistico potrebbe diventare realtà anche per la Liguria.
Attualmente il dibattito popolare sui progetti è previsto solo in via facoltativa e a progetti già conclusi, mentre nelle intenzioni di Rifondazione si tratta di rendere la discussione obbligatoria in fase preliminare e di pubblicarne gli esiti sul Bollettino ufficiale della Regione (Burl) e sulla stampa locale.
La proposta di legge investe gli interventi e le opere regionali e nazionali che interessano il territorio ligure e prevede la costituzione di una apposita commissione regionale, in carica per cinque anni, che vagli i documenti e stabilisca calendari di incontri pubblici. La proposta di Rifondazione mette in condizione gli enti locali di affrontare effettivi processi partecipativi, convocando assemblee aperte ai cittadini per informarli e per discutere con loro i progetti già a partire dallo di studio di fattibilità: gli incontri pubblici avverrebbero quindi prima della stesura del progetto preliminare e a spese dei proponenti.

Tra le opere prese in considerazione ci sono costruzioni edilizie con cubatura superiore ai tremila metri cubi, tracciati stradali, autostradali e superstrade di nuova realizzazione o modifiche di quelle esistenti superiori ai 3 km, linee ferroviarie, infrastrutture portuali e aeroportuali, impianti di produzione di energia, impianti di smaltimento rifiuti, impianti sportivi, produttivi e commerciali.
Dal punto di vista amministrativo – spiega il capogruppo Vincenzo Marco Nesci, primo firmatario della legge – il parere dei cittadini non è vincolante, nel rispetto dell’autonomia delle amministrazioni, ma da un punto di vista politico bisognerà tenere conto di critiche e proposte. Vogliamo dare ai cittadini uno strumento di controllo diretto sui progetti che li toccano da vicino: strade, linee ferroviarie, costruzione di grandi opere. Per controllare l’operato di un’amministrazione oggi, oltre al voto, esistono altri strumenti, come il referendum abrogativo e le proposte di legge popolare, che però non sono di facile attuazione. Far partecipare i cittadini al dibattito sulle opere – ha sottolineato Nesci – significa applicare fino in fondo la Costituzione, dare alla gente uno strumento di controllo popolare.

Alla stesura della proposta di legge presentata dal gruppo regionale di Rifondazione Comunista, firmata da Marco Vincenzo Nesci e Giacomo Conti, ha partecipato anche Giancarlo Bonifai, responsabile locale delle infrastrutture del partito, che ha spiegato Il processo partecipativo è già previsto dalle procedure di Via (valutazione di impatto ambientale) dove i cittadini sono chiamati a dire la loro su progetti già definiti, mentre questa proposta rovescia completamente il passaggio, dando loro la parola nella fase iniziale.

Benvenuti a Rapallo!

Postati in Locale su 3 ottobre 2010 da prcrapallo

 

Il Circolo G. Cassani del Partito della Rifondazione Comunista

» Ritiene che:

Un sistema di depurazione delle acque sia assolutamente necessario per la nostra città;

» Denuncia altresì:

Il ritardo e la negligenza pluriennale nell’affrontare i problemi delle infrastrutture primarie e secondarie della città;

La mancanza di condivisione con i cittadini di scelte di rilievo strategico per la stessa. Il circolo G. Cassani del Partito della Rifondazione Comunista di Rapallo inizierà nei prossimi giorni e settimane una raccolta di firme per la modifica dello Statuto Comunale (titolo II, art. 12 e 14) che permetta ai cittadini di esprimersi attraverso lo strumento del referendum, sia consultivo sia abrogativo, su ‘progetti comunali’ che abbiano una valenza sociale rilevante. Chiede, per questa ragione, ai Comitati Cittadini che negli ultimi mesi hanno contestato le scelte dell’attuale amministrazione in tema di infrastrutture di unirsi a tale iniziativa;

L’assenza di un piano ‘reale’ di sostenibilità che verifichi i costi:

» economici: quale garanzia hanno i cittadini che i fondi stanziati  saranno disponibili e sufficienti per la realizzazione dell’opera (a causa della crisi il governo ha bloccato i fondi FAS)? Non sarebbe la prima volta che opere pubbliche ‘faraoniche’ rimangono incompiute;

» ambientali: il bacino di cemento di 15 metri di profondità che ospiterà l’impianto mette a rischio l’assetto idro-geografica dell’area di ubicazione dell’impianto. La presenza del Torrente S. Francesco, di edifici pubblici (scuole e asili) e un alto numero di residenze private dovrebbe far riflettere sulla fattibilità dell’opera;

» sociali: dopo la beffa ai danni degli utenti della rete idrica del Tigullio riguardo i pagamenti (32% circa della boletta!!!) per i servizi di depurazione dell’acqua in assenza di depuratori (sic!), gli utenti si dovranno aspettare un ‘aumento’ considerevole delle tariffe dell’acqua (si veda la sentenza della Corte Costituzionale 335 del 10 ottobre 2008 che intima alle società che gesticono la rete idrica il rimborso delle spese sostenute).

Propone che venga:

Individuata una nuova ubicazione dell’impianto, come chiesto dal Comitato Cittadino Anti-Depuratore in Città, nel rispetto dell’ambiente e della salute pubblica di tutta la città. Si tratterebbe di una zona ‘periferica’ a distanza di sicurezza dal centro abitato. La spesa per un eventuale parziale ‘rifacimento’ della rete fognaria urbana o per un esproprio di terreni su cui ubicare l’opera da parte del comune non rappresentano fattori d’impedimento per un ripensamento da parte dell’amministrazione. Non è possibile spacciare per ubicazione alternativa la zona del campo Macera!;

Come ricordato nelle “Linee Guida Guida alla Progettazione dei Sistemi di Collettamento e Depurazione delle Acque Reflue Urbane (Ministero dell’ ambiente e della Tutela del territorio):

[le] dimensioni dell’area destinata alla realizzazione dell’impianto [...] dovr[anno] essere sufficient[i] per tutte le necessità connesse con il funzionamento ottimale dell’impianto stesso (deposito per materiali di consumo e di risulta, edifici ausiliari, parcheggi e quanto altro occorra per la corretta gestione dell’impianto). Come criterio generale, sarà necessario destinare all’intervento un’area di terreno sufficientemente estesa per garantire che le installazioni non gravitino a stretto ridosso del confine del lotto, in modo da poter risolvere eventuali problemi di impatto visivo e da rendere praticabile, a livello progettuale, la modellazione del terreno, a garanzia di un migliore inserimento nell’ambiente circostante. Inoltre, occorrerà tenere presenti futuri possibili ampliamenti dell’impianto medesimo [..] in funzione di un incremento della portata da trattare [...](ibid. p. 18);

Tale scelta, cioè l’ubicazione dell’impianto su un’area più estesa, permetterebbe inoltre di installare vasche/bacini di raccolta delle acque reflue ‘depurate’ che sarebbero successivamente impiegate sia in campo domestico sia urbano. Ciò permetterebbe di far fronte all’emergenza idrica che puntualmente si verifica durante il periodo estivo nel Tigullio e nella nostra città ;

Alla luce di quanto avvenuto nei giorni scorsi al depuratore di Genova Quinto, venga ridiscussa la tipologia e la tecnologia dell’impianto in direzione di una trattazione dei reflui a basso impatto ambientale. La tecnologia MBR (bireattori a membrana) presenta delle controindicazioni da prendere in considerazione, in particolare l’esalazione di odori (sostanze nocive?) durante la trattazione delle acque.

Il direttivo del Circolo.

Rassegna Stampa

PCR referendum

Se dieci (undici?) anni vi sembran pochi!

Postati in Uncategorized su 30 settembre 2010 da prcrapallo

… Così alla Stampa locale lʼAmministrazione di centrodestra:

08  marzo  2009 “Laggiaro  non  può  più  sopportare  oltre  […]  I
lavori nellʼarea ex-Razeto di salita Paxo avranno inizio il prossimo
settembre 2009”;

16 maggio 2010 “La situazione potrebbe sbloccarsi a breve. Il
progetto esecutivo approderà in giunta probabilmente martedì […].
Ad ogni modo, lʼopera non verrà bloccata e i lavori dovrebbero pren-
dere avvio a settembre 2010”;

Il Partito della Rifondazione Comunista chiede allʼAmministrazione:

Che venga restituita al quartiere e alla città unʼarea in disuso e abbandonata  ormai  da  un  decennio;

Visto  il  continuo  rimpallo  di  responsabilità  tra assessorato e COOP SETTE, si abbandoni il progetto di realizzazione di box e della pista di pattinaggio (a pagamento!);

Che si realizzino 40 posti macchina liberi (per residenti) in superficie nella piazzola già provvisoriamente adibita a parcheggio;

Che nella zona sovrastante il parcheggio si realizzi unʼarea
verde a carattere ludico-sociale per i giovani e gli anziani del quartiere.

Rassegna stampa

Lavori Salita Paxo

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