SPESA SOLIDALE. PER AIUTARE I PIÙ DEBOLI CONTRO LA CRISI

Posted in Partito on 9 febbraio 2010 by prcrapallo
Il presidente Alessandro Repetto, il consigliere delegato alla tutela dei consumatori Alessandro Benzi e il presidente di Coop Liguria Franco Berardini hanno presentato la campagna per acquisti a prezzi ridotti di generi di prima necessità.
Una campagna per garantire alle fasce più deboli di popolazione l’acquisto di prodotti e generi di prima necessità, alimentari e non, a prezzi molto ridotti. E’ la “Spesa solidale” contro la crisi lanciata da Provincia di Genova e Coop Liguria che hanno presentato l’iniziativa in Provincia con il presidente Alessandro Repetto, il consigliere provinciale delegato per la lotta al carovita Alessandro Benzi, il presidente di Coop Liguria Franco Berardini e il coordinatore del settore grande distribuzione Gianni Trovato.  La Provincia di Genova – che dallo scorso dicembre ha avviato con ottimi risultati, d’intesa con l’Associazione Ottici-Optometristi Assopto e Federconsumatori, la prima campagna contro il carovita “Occhiali Solidali” (che ha già distribuito 800 paia di occhiali gratuiti o al prezzo sociale di 38 euro a cittadini a basso reddito) prosegue il proprio intervento per contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini più deboli, attraverso nuove iniziative con soggetti istituzionali e sociali, associazioni di categoria e dei consumatori, per contrastare gli effetti della grave crisi economica che colpisce in modo sempre più pesante le fasce deboli, come le famiglie monoreddito, i giovani e gli anziani, a partire dalla possibilità di acquistare prodotti e beni primari. A questo scopo è stata definita un’intesa con Coop Liguria – cooperativa di consumatori senza finalità di lucro privato e gruppo imprenditoriale leader nella distribuzione commerciale in Liguria e nel Basso Piemonte con 38 punti vendita (22 in Provincia di Genova), 2.997 collaboratori e 494.000 soci che promuove anche attività sociali e iniziative culturali – per garantire alle fasce di consumatori, individuate dalla Provincia, che sentono maggiormente il peso della crisi la possibilità di acquistare prodotti di prima necessità a un prezzo inferiore a quello di vendita. La campagna “Spesa solidale”, che inizierà dal 1^ marzo prossimo e proseguirà per tutto il 2010, prevede la distribuzione di coupons che daranno diritto a speciali sconti sugli acquisti nei punti vendita Coop alle persone – maggiorenni e residenti nel territorio provinciale – con Isee (indicatore della situazione socio-economica) non superiore ai 7.500 Euro annui. I coupons, che saranno distribuiti dalla Provincia di Genova verificando anche il possesso dei requisiti necessari, avranno validità mensile. Ogni persona avente diritto (una per ogni nucleo familiare con Isee inferiore a 7.500 euro) riceverà venti coupons complessivi, ciascuno corrispondente al valore di uno sconto di circa 4 euro sull’acquisto dell’intero paniere di ventun prodotti (per un totale di 26,26 euro) previsto dall’intesa Provincia-Coop Liguria e potrà/dovrà utilizzare 2 coupons al mese per due spese separate. Il risparmio annuo, nel caso di acquisto di tutti i prodotti della convenzione, è di 80 euro a beneficiario. Tutti i prodotti proposti appartengono alla linea di convenienza esclusiva di Coop a marchio giallo ‘Moneta che ride’ ( MCR ) che rappresenta già il miglior rapporto prezzo qualità del gruppo e sui quali – grazie all’intesa – sarà praticato ai beneficiari dei nuovi coupons un ulteriore sconto del 15%. Per dare diffusione capillare all’iniziativa sarà promossa una campagna di comunicazione e pubblicizzazione, sostenuta dalla Provincia a fronte degli impegni e degli oneri già a carico della cooperativa dei consumatori, con produzione e programmazione di brevi spot televisivi, una campagna di divulgazione attraverso web, video, social networks e il sito on line dedicato alle campagne contro il caro vita della Provincia www.provinciacontrolacrisi.it e la realizzazione e produzione di altri materiali promozionale, scelti tra quelli ritenuti più efficaci. I coupons saranno utilizzabili negli ipermercati, supermercati e punti vendita Coop della provincia di Genova per questi prodotti:

prezzo vendita quantità per coupon valore vendita

MCR BISCOTTI PETIT KG 0,500 0,99 2 1,98
MCR CAFFE CLASSICO MAC. KG 0,250 0,99 2 1,98
MCR PASTA SEMOLA VERMICELLI KG1 0,62 2 1,24
MCR PASTA SEMOLA PENNE RIG KG1 0,62 1 0,62
MCR OLIO DI SEMI DI GIRASOLE LT1 0,99 1 0,99
MCR POMODORI PELATI KG 0,400 0,35 4 1,4
MCR FAGIOLI BORLOTTI KG 0,400 0,29 1 0,29
MCR FAGIOLI CANNELLINI KG 0,400 0,29 1 0,29
MCR PISELLI FINI KG 0,400 0,55 2 1,1
MCR RISO FINE RIBE KG 1 1,15 1 1,15
MCR PAN CARRE 20 FETTE KG 0,330 0,32 2 0,64
MCR DET.LIQ.LAVAT. MUSCHIO BIA LT3 2,59 1 2,59
MCR BAGNOSCHIUMA ALOE VERA LT1 1,39 1 1,39
MCR LATTE UHT PS BRICK LT1 0,49 5 2,45
MCR MOZZARELLA BUSTA KG 0,125 0,49 2 0,98
MCR RICOTTA KG 0,250 0,55 1 0,55
MCR FETTINE FORM.FUSO KG 0,200 0,79 1 0,79
MCR PROSCIUTTO COTTO KG 0,500 2,99 1 2,99
MCR UOVA FRESCHE X10 PZ 1 0,99 1 0,99
MCR WURSTEL X4 BUSTA KG 0,100 0,23 2 0,46
MCR MINESTRONE 13 VERD KG 1 1,39 1 1,39

totale importo 26,26 (sul quale verrà praticato, per i beneficiari dell’intesa sulla “Spesa solidale” con i coupons distribuiti dalla Provincia uno sconto del 15%).

Caos Traffico a Rapallo!

Posted in Uncategorized on 4 febbraio 2010 by prcrapallo

La soluzione al problema del traffico cittadino non è più procrastinabile. E’ necessario cambiare abitudini ed uscire dal ‘pensiero unico dell’auto’! Il caos stradale che si è verificato a Rapallo a seguito dell’installazione del ponte Bailey ha messo a nudo alcuni, fra i tanti, problemi irrisolti della città: viabilità, traffico e inquinamento. Negli ultimi decenni le città, luogo per eccellenza di vita e di relazioni, si sono trasformate in infrastrutture per l’auto. Questo nuovo modello di mobilità ha conseguenze gravissime per la salute dei cittadini e dell’ambiente. Un dato su tutti, l’organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente ricordato come il superamento del livello di PM10 riduca l’aspettativa di vita di circa 9 mesi. Il progetto del tunnel Rapallo-Santa Margherita, evocato per mesi come la soluzione finale ai problemi del traffico cittadino, difficilmente troverà una sua attuazione. Il ‘no’ del comune di Santa Margherita e l’invito del Sindaco Roberto De Marchi, durante l’incontro dello scorso novembre tra Regione, Provincia e i due Comuni interessati, a trovare una soluzione alternativa ha nei fatti sancito il definitivo accantonamento del progetto. L’alternativa al Tunnel, avanzata già a suo tempo da Rifondazione Comunista, ‘di prolungare Via Milano e Via Torino fino a piazzale Genova attraverso l’utilizzo di una parte del golf’,rimane la sola proposta praticabile anche in virtù del suo ridotto impatto ambientale. Il progetto della terza corsia in via Mameli non rappresenta secondo noi la soluzione al problema del traffico in un’ area della città densamente popolata. La nostra proposta è quella di potenziare e privilegiare l’uso dei mezzi pubblici: autobus a tariffe ridotte e bus navetta gratis a frequenza ravvicinata. I mezzi pubblici riducono le spese sociali e ambientali mentre le auto li aumentano! L’idea infine di un parcheggio d’interscambio nella zona del casello autostradale contribuirebbe a ridurre il flusso di auto verso il centro città e incentiverebbe inevitabilmente l’uso dei mezzi pubblici. Rifondazione Comunista ritiene che le opere strutturali vadano valutate in funzione dei costi sociali e ambientali che esse producono e che debbano essere legate ad un piano di mobilità sostenibile generale che ad oggi manca!


Conferenza delle lavoratrici e lavoratori del PRC.

Posted in Uncategorized on 30 gennaio 2010 by prcrapallo

E’ possibile seguire la diretta della Conferenza dei Lavoratori e Lavoratrici di Rifondazione che si svolge a Torino nei giorni 30 e 31 gennaio 2010 al seguente indirizzo: http://home.rifondazione.it/xisttest/.

PROGRAMMA

SABATO 30 GENNAIO

Ore 9,30  Inizio dei lavori – Proiezione di materiali video sulle lotte in corso

Ore 10  Relazione introduttiva Roberta Fantozzi

Ore 10,30  Interventi di:

Eric Agyei, Luciano Gallino, Nicola Nicolosi,  Maria Grazia Campari,  Alberto Castagnola,  Fabrizio Tomaselli,  Gianni Rinaldini

Ore 13,30  Pausa Pranzo

Ore 14,30-18  Ripresa dei lavori.  Gruppi di lavoro:

1. Esperienze di lotta. Per la riunificazione dei conflitti.

2. La crisi e i territori.

3. Cosa, come, per chi produrre. Riconversione dell’economia e politiche industriali.

4. Referendum e leggi di iniziativa popolare. Le campagne dentro la costruzione del conflitto.

5. Per la giustizia fiscale, per la difesa e riqualificazione dello stato sociale.

Ore 18 – 20,30  Assemblea Plenaria

Ore 21 – Riunione del Coordinamento Fiat

DOMENICA 31 GENNAIO

Ore 9,00 – 12,45 Assemblea Plenaria

Ore 12,45-13,30 Conclusioni Paolo Ferrero

Conferenza dei Giovani Comunisti di Genova

Posted in Partito on 27 gennaio 2010 by prcrapallo

Sabato 30 Gennaio alle ore 15.00 presso la Federazione del PRC, Via San Luca 12/40, si terrà la IV Conferenza dei Giovani Comunisti di Genova. Partecipate numerosi.

Gian Luca Lombardi
Partito della Rifondazione Comunista
Segreteria Provinciale Genova
Responsabile Organizzazione
Cell. +393939208118

Olocausto. Ricordare per non dimenticare!

Posted in Uncategorized on 27 gennaio 2010 by prcrapallo

“È cosa vana distogliersi dal passato per pensare soltanto all’avvenire. È un’illusione pericolosa persino credere che sia possibile. L’opposizione fra avvenire e passato è assurda. Il futuro non ci porta nulla, non ci dà nulla; siamo noi che, per costruirlo, dobbiamo dargli tutto, dargli persino la nostra vita. Ma per dare bisogna possedere, e noi non possediamo altra vita, altra linfa che i tesori ereditati dal passato e digeriti, assimilati, ricreati da noi. Fra tutte le esigenze dell’anima umana nessuna è più vitale di quella del passato”

Da: S.Weil, La prima radice, Milano, 1996.

I Candidati consiglieri della ‘Federazione della Sinistra’ del Tigullio

Posted in Partito on 20 gennaio 2010 by prcrapallo

Alessandro Benzi, Marco Daneri, Giuseppe Nobile e Maria Bernardini. Sono i quattro candidati consiglieri delal Sinistra per il Tigullio alle regionali di marzo. Nel listino, invece, è confermato Giacomo Conti, consigliere uscente di Rifondazione comunista. Sono le scelte della Federazione della sinistra che rinnova la fiducia al presidente uscente, Claudio Burlando, ma avanza alcune richieste: un salario sociale per i disoccupati, ulteriori risorse per finanziare il fondo regionale dei trasporti, la costituzione di subambiti per la gestione del servizio idrico, un forte impegno a favore delle energie alternative e contro il nucleare, l’attivazione della banda larga anche nei Comuni dell’entroterra, attenzione per l’agricoltura di qualità, scelte responsabili sul fronte della viabilità. «Ci presentiamo uniti – spiega Walter Conti, segretario della Federazione Tigullio di Rifondazione comunista – come chiedono gli elettori, che vogliono una sinistra compatta e capace di dare risposte alle loro aspettative». Nei manifesti con i quali la Sinistra si presenterà agli elettori ci sarà un richiamo all’articolo 1 della Costituzione e uno slogan con il quale i candidati chiedono il voto per un “Progetto di vita e non una vita a progetto”. Alessandro Benzi, classe 1965, è consigliere provinciale di Rifondazione comunista. Marco Daneri, 44 anni, responsabile della manutenzione e della sicurezza all’Ipercoop “I leudi” di Carasco, consigliere comunale di maggioranza a Lavagna, è il coordinatore territoriale dei Comunisti italiani. Giuseppe Nobile, nato nel 1952, direttore amministrativo all’istituto comprensivo di Cicagna, è vicesindaco di Ne, si candida per i Comunisti italiani. Maria Bernardini, 63 anni, cancelliere al tribunale di Chiavari, è candidata per Rifondazione comunista.

Fonte: D. Badinelli, Il Secolo XIX, ed. del Levante  (20 gennaio 2010)

Elezioni Regionali

Posted in Locale on 18 gennaio 2010 by prcrapallo

I Circoli della ‘Federazione della Sinistra’ di Santa Margherita Ligure e Rapallo (PRC e PDCI) organizzano:

Cena d’inizio campagna elettorale

Domenica 07 febbraio 2010

Sala ARCI, via delle Rocche, Santa Margherita Ligure

◊ Chi volesse partecipare è pregato di farci pervenire la propria adesione entro il 2 di febbraio 2010!

◊ Parteciperanno alla serata anche alcuni dei candidati del Tigullio per il Consiglio Regionale.

◊ La quota di partecipazione non supererà i 20 €!

Per prenotazioni scrivere a: prc.rapallo@libero.it

PUC. A quando?

Posted in Rapallo on 17 gennaio 2010 by prcrapallo

E’ probabile che la discussione del piano urbanistico comunale (PUC) della città di Rapallo in programma per il prossimo 25 gennaio 2010 in consiglio comunale non avrà  luogo. Questo avvenimento segna uno dei passaggi più ‘controversi’ del governo della città di Rapallo da parte della maggioranza di centro destra.

Il ‘cavillo’ giuridico, che stabilisce l’incompatibilità al voto per interessi personali da parte di alcuni consiglieri  di maggioranza,  non ha impedito agli stessi di votare l’adozione della nuova disciplina paesistica di livello puntuale che tra gli altri stabilisce il passaggio da 10.000 a 4.200 metri contigui nei lotti minimi di terreno necessari per poter edificare.

Il rispetto della ‘legge’ è oggi assunto ad impedimento alla discussione e al confronto democratico di uno degli ‘argomenti’ cruciali, senza attribuire al PUC poteri taumaturgici, per il futuro non solo urbanistico della città.

Il PUC non rappresenta un oggetto astratto destinato ai soli addetti ai lavori, ma ridisegna l’assetto sociale e culturale di una città: rapporto tra cittadini e territorio, spazi per la socialità, ma anche strutture socio-sanitarie, viabilità e così via.

Il circolo G. Cassani del partito della Rifondazione Comunista di Rapallo, una volta che i documenti ufficiali verranno pubblicati, inizierà un percorso di confronto e discussione sul PUC aperto ai cittadini/cittadine, le associazioni, i comitati di quartiere e la società civile secondo una logica di ‘città partecipata’, cioè attraverso una serie di assemblee pubbliche che contemplino, tra le altre, la richiesta  alla maggioranza di centro destra di bandire un referendum consultivo e propositivo.

L’intervento dei cittadini riguardo il PUC non è solo una questione di ‘democrazia partecipata’ ma è soprattutto un modo per fare prevalere gli interessi generali su quelli particolari e di pochi!

Il direttivo del Circolo G. Cassani del Partito della Rifondazione Comunista di Rapallo.

Accordo PD-PRC difficile in almeno quattro regioni!

Posted in Uncategorized on 14 gennaio 2010 by prcrapallo

Allearsi con l’Udc senza rompere con la sinistra radicale. È a questo che punta il Pd, per le regionali di marzo. Impresa non facile. E se la schiarita che pare arrivare in Puglia sta portando Sinistra e libertà a sedersi ai tavoli delle trattative sospesi in tutte le regioni da giorni, il rapporto del Pd con Rifondazione comunista e Pdci è più complicato. Pier Luigi Bersani ha incontrato Paolo Ferrero al Nazareno ma il colloquio non è bastato a sciogliere i nodi. Il segretario del Pd è convinto che non sia possibile lavorare insieme al Prc per «creare un progetto di governo alternativo». E quello del Prc, nella veste di portavoce della Federazione della sinistra, ha sostenuto che il Pd «ha un profilo troppo moderato». In più laddove ha già chiuso o sta per chiudere l’accordo con i Democratici – ovvero Piemonte, Liguria, Marche e Basilicata – l’Udc sta ponendo una sorta di veto sulla presenza della sinistra radicale nell’alleanza per il governo regionale. Una situazione da cui Bersani pensa di uscire proponendo alle parti «coalizioni istituzionali, non di governo»: non ci sarebbero assessori della sinistra radicale, con la quale però verrebbe stipulatoun «patto di consultazione e collaborazione» in Consiglio regionale. È soprattutto nelle Marche, dove il lavoro per avere il sì dell’Udc ha prodotto una lacerazione con Prc, Pdci e Sel, che si sta tentando questa strada.

ROTTURA IN UNA REGIONE SU TRE
Il rischio di allargare da una parte e perdere pezzi dall’altra non è di poco conto perché in diverse sfide il voto della sinistra radicale sarà tutt’altro che ininfluente. A cominciare dal Lazio, dove stando ai sondaggi la partita sarà sul filo di lana. Sinistra e libertà, dopo averla incontrata, ha già detto che sosterrà Emma Bonino. Ferrero la vedrà tra oggi e domani. Dice di avere «riserve sul suo profilo politico » e all’incontro chiederà garanzie soprattutto per quel che riguarda le «politiche sociali». Ma Rifondazione sa che si assumerebbe una delicata responsabilità a rompere col resto del centrosinistra in una regione dove la partita è così aperta. La rottura appare invece inevitabile in almeno quattro regioni. In Calabria, Prc e Pdci sono orientate a sostenere insieme all’Idv il re del tonno Pippo Callipo, sia che il Pd schieri il vincitore delle primarie (probabilmente Agazio Loiero) sia che lasci all’Udc la scelta del candidato (Roberto Occhiuto, se si chiude l’accordo). La stessa minicoalizione dovrebbe presentare come candidato governatore della Campania Riccardo Realfonzo (Prc), che a correre sia il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, l’assessore bassoliniano Ennio Cascetta o il rettore universitario Raimondo Pasquino (gradito all’Udc). Stesso schema in Veneto se il Pd chiuderà con l’Udc sulla candidatura del centrista Antonio De Poli: Idv e sinistra radicale sosterranno Massimo Donadi. Tutto ciò, se non ci saranno le conseguenze minacciate dalla Federazione della sinistra («ora in discussione accordi tra noi e Sel in tutte le regioni») dopo che Sinistra e libertà è entrata nella coalizione che sosterrà in Lombardia Filippo Penati, che ha invece chiuso a Prc e Pdci.

Da l’Unità (14 gennaio 2010)

Cosa aspettiamo ad unire le forze?

Posted in Uncategorized on 10 gennaio 2010 by prcrapallo

Ho già avuto modo di scrivere e di dire che tutte le scissioni che ha subito Rifondazione hanno dato un unico risultato: indebolire Rifondazione stessa e, con essa, l’unico soggetto politico che avrebbe potuto costruire in questi anni – a sinistra – una forza politica di massa, non residuale, che coprisse lo spazio prodotto dalla deriva moderata del Pds e dei Ds prima e del Pd oggi. Il fallimento è totale, in tutte le sue varianti: sia di chi si è separato in nome dell’unità e del moderatismo (Comunisti unitari, Pdci, Sinistra e Libertà), sia di chi si è separato in nome della radicalità (Pdac, Pcl, Sinistra Critica). Chi ha praticato queste scissioni ha commesso un grave errore. Non solo non ha realizzato il progetto che avrebbe voluto realizzare, ma ha ottenuto il contrario. Quello stesso progetto poteva praticarlo dentro Rifondazione e nella dialettica interna cercare di farlo avanzare, senza indebolire Rifondazione, e ottenendo, probabilmente, maggiori risultati. Così come un grave errore lo hanno commesso quei compagni e quelle compagne che, quando Occhetto sciolse il Pci, decisero di stare nel “gorgo”. Salvo poi accorgersi, dopo qualche anno, quando ormai era troppo tardi, che in quel “gorgo” mancava l’acqua.
La storia della Sinistra in Italia sarebbe stata ben diversa se non fossero stati commessi questi errori. La nostra credibilità, oggi, è minata soprattutto da questi fatti: gruppi dirigenti che si sono divisi praticando scelte individuali che spesso sono state in contrasto con quanto loro stessi avevano detto e scritto fino a poco tempo prima. La Federazione della Sinistra, seppure in modo ancora insufficiente, vuole invertire questa tendenza alla scissione e alla separazione.
Ma ciò di cui voglio parlare più approfonditamente concerne Sinistra Ecologia e Libertà. Vendola e gli altri compagni/e sono usciti da Rifondazione ritenendo che essa avesse imboccato, a Chianciano, una strada settaria, identitaria e minoritaria. Se anche ciò fosse stato vero – per le ragioni indicate prima – avrei ritenuto ugualmente sbagliata la scelta della scissione. Si doveva restare nel partito e lì si doveva cercare di far prevalere le proprie ragioni. In ogni caso il punto che oggi appare evidente, a distanza di un anno dalla scissione, è il clamoroso fallimento del progetto politico che era stato posto alla base della costruzione di Sinistra e Libertà.
Vediamo, seppur schematicamente, cosa dicevano i compagni di Sinistra e Libertà:
1) C’è uno spazio tra Rifondazione e il Pd che noi, assieme ad altri soggetti, possiamo occupare per rilanciare una Sinistra unitaria e rinnovata. Risultato: metà dei soggetti coinvolti si sono defilati. I Verdi sono andati per conto loro e altrettanto hanno fatto i Socialisti; inoltre una parte di Sinistra Democratica ha ripreso contatti con il Pd.
2) Nel Pd c’è un dibattito interessante e, a seconda di come andrà il congresso, si potranno aprire scenari nuovi. In particolare se vincerà l’asse D’Alema- Bersani cambieranno le cose a sinistra. Risultato: ha vinto Bersani ed è saltata la ricandidatura di Vendola in Puglia. Giordano, in una intervista al Manifesto , ha proposto che Sinistra e Libertà si schieri ovunque contro questo Pd dominato da D’Alema!
3) Rifondazione Comunista, che fino a qualche settimana fa veniva associata a definizioni tipo: “mummie, catacombe, torcicollo, stalinisti….” oggi viene definita dal compagno Vendola in una recente intervista «una forza importante della sinistra» con la quale occorre fare «unità»! Risultato: è un fatto positivo, ma ci si poteva risparmiare un anno di insulti che sicuramente non hanno incrementato la credibilità della Sinistra tra il nostro popolo.
Per concludere. Il progetto di Sinistra e Libertà è fallito. Un’altra scissione inutile che poteva essere evitata. Cosa aspettiamo ad imparare la lezione? Cosa aspettiamo, in un Paese dove le destre hanno conquistato non soltanto il Governo (magari fosse solo quello!) ma soprattutto l’egemonia culturale tra gli strati popolari, ad unire le forze? Cosa aspettiamo, in un Paese dove l’”opposizione” – proprio perché noi siamo spariti – è rappresentata da un Pd che rincorre Casini e da un Di Pietro che in Europa sostiene i liberali e in Italia fa l’estremista, a parlarci, a concordare iniziative comuni? Possibile che sia impossibile? Noi crediamo nel nostro progetto che è quello della Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra come tappa concreta verso una unità basata sui contenuti. Possono esserci altri progetti a sinistra del Pd e di Idv diverso dal nostro, ma ciò non lo ritengo – e per quanto mi riguarda non deve essere – un ostacolo alla costruzione di una unità tra di noi. Possibile che Berlusconi riesca a mettere assieme Storace e Pisanu e noi non riusciamo a costruire una piattaforma comune tra compagni e compagne che per tanti anni hanno lavorato fianco a fianco nello stesso partito? Se vogliamo riacquistare una credibilità tra i lavoratori lo dobbiamo fare subito!

Claudio Grassi (Liberazione, 08-01-2010)